AFRICA ECO RACE DAY4 – CERUTTI APRILIA TRIS

da | Gen 5, 2024 | News, Motorally

AFRICA ECO RACE DAY4 – CERUTTI APRILIA TRIS

 

TAPPA 4: OUED DRAA / FORT CHACAL: 472,41 KM
SPECIALE: 467,36  KM

AER T4 WP1 23° Km

Botturi passa per primo, Tarres segue a 1 minuto e 31 secondi, rosicchiando 29 secondi e ottenendo il miglior tempo, tutto questo senza sapere i tempi di percorrenza di Cerutti.
La media di velocità è estremamente elevata; Tarres mantiene una media di 107,4 km/h in questi 23 km.
Gritti è leggermente più lento di Vaudan, il primo delle monocilindriche 450.
Ruoso in questo settore risulta essere molto veloce e si trova a soli 9 secondi da Gritti.

0° Crutti la solita incognita
1° Tarres Yamaha Ténéré 700 in 1:02:11 alle media di 98,40 Kmh
2° Botturi Yamaha Ténéré 700 +1:56
3°/4° Gritti HONDA RSMoto +5:01
6° tempo per Ruoso +6:58
7° Fontana +8:36
Segnaliamo la Harley di Pedrero 11° con +12:50

AER T4 WP2 102° Km

Al WP2, Botturi transita per primo, aprendo la pista con Tarres ad inseguirlo da vicino. Non possiamo confermare con certezza, dato che non abbiamo il tempo, se Cerutti sia a ridosso o in vantaggio del team Yamaha, ma è sicuro che sta dando il massimo. La tensione è palpabile mentre Tarres cerca di mantenere il suo vantaggio di tappa su Botturi.

1° Tarres Yamaha Ténéré 700 in 1:02:11 alle media di 98,40 Kmh
2° Botturi Yamaha Ténéré 700 +1:56
3°/4° Gritti HONDA RSMoto +5:01
6° Ruoso tempo +6:58
7° Fontana +8:36

AER T4 CP1 178° Km

CP1, in qualche modo, sono riusciti a fornirci i tempi del numero 111 in gara, che corrisponde a Jacopo Cerutti, anche se è stato ribattezzato come Chauter Miloud. Per noi, però il 111, resta Jacopo Cerutti.
Come previsto, il pilota Aprilia si è subito lanciato all’inseguimento del duo Yamaha per cercare di agganciarlo. Tuttavia, Tarres è riuscito a mantenere il suo vantaggio nei primi due punti di controllo. È stato al CP1 che Cerutti ha iniziato a guadagnare terreno, rosicchiando 51 secondi alla Yamaha di Pol e addirittura 3 minuti a quella di Botturi. La sua determinazione e la sua velocità crescenti fanno emergere la sua abilità nel recuperare posizioni e la gara diventa sempre più avvincente con Cerutti inseguito dalla Yamaha.

1° Cerutti Aprilia Tuareg 660 con 1:49:57
2° Tarres Yamaha Ténéré 700 + 00.51
3° Botturi Yamaha Ténéré 700 + 03:06


AER T4 WP3 214° Km

L’Aprilia di Cerutti, dopo aver agganciato il duo Yamaha di Tarres e Botturi e passa per primo dal 214° km.
A due minuti da lui c’è Tarres e poco più indietro Botturi a poco più di 4 min. Gritti con la sua Honda segue più distanziato in quarta posizione
Cerutti con la sua Aprilia sta dimostrando la sua determinazione, riuscendo a raggiungere e superare il duo Yamaha di Tarres e Botturi, assumendo la leadership  e piazzandosi solidamente in prima posizione al 214° chilometro.
A soli due minuti di distanza da Cerutti, si trova Tarres, che continua a lottare per tenere il passo con la velocità della moto di testa. Un po’ più indietro, a poco più di 4 minuti, c’è Botturi, che cerca in tutti i modi di recuperare terreno.
Gritti, con la sua Honda, segue a qualche distanza in quarta posizione, osservando da vicino la sfida tra le moto di testa. La competizione si intensifica, con ogni pilota determinato a conquistare la vetta in questa avvincente corsa africana.

1° Cerutti Aprilia Tuareg 660 in 2:17:41 alla media di 92 kmh
2° Tarres Yamaha Ténéré 700 +02:04
3° Botturi Yamaha Ténéré 700 +04:26
4° Gritti HONDA RS Moto +12:19
5° Guillaume  Husky 450 +13:16
7° Ruoso Yamaha 700 Twins Bike +16:32


AER T4 WP4 251° Km

Per pochi chilometri è stato bello, ma al WP4, abbiamo nuovamente perso il contatto con i tempi di Cerutti. Ma non importa, nella nostra immaginazione, vediamo il Trio dei piloti bicilindrici Aprilia e Yamaha sfrecciare a tutta velocità attraverso le ardenti piste del deserto marocchino.
Gli attuali tempi che abbiamo a disposizione possono non riflettere la realtà completa, ma siamo quasi sicuri che Cerutti abbia conquistato il tempo migliore, avendo agganciato le due Yamaha, mostrando una performance straordinaria. La competizione è serrata e il suono della sua moto ci fa sognare un’avventura epica attraverso il deserto, dove ogni chilometro è una sfida e ogni curva racconta una storia di determinazione e potenza. Concediamoci questa nota poetica.


AER T4 WP5 378° Km

Inarrestabile il gruppo di testa, l’Aprilia e le Yamaha, passano dal km 378, ultimo passaggio, mancano 89 km all’arrivo, nessuno dei tre lascia la presa, ora nessuno dei tre può permettersi di sbagliare, l’arrivo è vicino.
Le monocilindriche, anche se più agili, non riescono a tenere il passo delle potenti ma pesanti bicilindriche, le piste marocchine al momento, si rivelano per loro penalizzanti. I rilevamenti di posizione dei primi tre hanno ancora delle discrepanze importanti. Peccato per chi segue questa bellissima gara.

1° con beneficio del dubbio, Jacopo Cerutti Aprilia Tuareg 660 in?
1°/2° Tarres Yamaha Ténéré 700 alla media di 92 Kmh
2°/3° Botturi Yamaha Ténéré 700 +2:13 da Tarres

AER T4 FINE SS4 di  467° Km

Eccoli Arrivati alla fine del settore selettivo praticamente assieme e la vittoria di giornata va a Jacopo Cerutti su Aprilia, seguito da Pol Tarres su Yamaha a qualche millesimo e in terza posizione il compagno di squadra Alessandro Botturi a 2 secondi, un fotofinish al cardiopalma.
Giornata difficile e dura per i piloti che si sono trovati a gareggiare tutta la giornata gomito a gomito.
Bravo Jacopo che l’ha spuntata su due giganti dell’off-road

La posizione degli italiani nella classifica generale

1 Cerutti J.
3 Botturi A.
5 Gritti G.
8 Montanari F.
10 Ruoso A.
11 Fontana M.
12 Guerrini M.
13 Menichini M.
15 Quinto N.
16 Tazzari A.
18 Chiussi S.
20 Gava A.
22 Stigliano G.
24 Peila U.
28 Caprioni P.
30 Dutto N.
35 Rigoni A.
36 Muratori F.
37 Vivaldi P.

vedi tutta la classifica dei piloti

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