TEST BETA ALP 200

da | Mar 4, 2014 | 0 commenti

TEST BETA ALP 200
Fatti mandare dalla……
pubblicato Martedì 4 Marzo 2014

Prezzo: 4520,00 €Cilindrata: 200 cc

Test Beta ALP Potrei iniziare il test con questa frase “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” proprio per descrivere la poliedrica funzionalità della piccola ALP 200cc di casa Beta. Diciamo subito che questa moto non è un enduro puro e quindi ogni impressione va letta nell’ottica di una moto multiuso, buona per l’utilizzo cittadino, di campagna o montagna, una piccola all terrain insomma, piccola si ma che portata su terreni impervi ha fatto notare doti di guida da non sottovalutare. Il mio test è iniziato proprio nella maniera raccontata sopra, andando a prendere il latte. Io non abito in una città congestionata dal traffico ma nonostante ciò l’agilità di guida su asfalto di questa piccola moto si è fatta subito apprezzare.  Il serbatoio contiene poco più 8 euro di benzina, quasi 6 litri, ma grazie ai ridotti consumi puoi girare in fuoristrada per tre quattro ore senza nessun problema. L’ALP non ha velleità corsaiole anzi, ti porta proprio a passeggio, ha la grande dote di farti godere la passeggiata, la sua silenziosità è una ottima referenza per passeggiare tranquillamente in ogni posto. Certo che da buon endurista non potevo non provarla in fuoristrada, metterla in difficoltà diciamo. Colgo l’occasione di trovare lo Zio Piero e Co. al distributore e mi accodo a loro, prima di partire per l’escursione montana gli raccomando di fare percorsi soft, non voglio demolire la piccola Beta. Lo Zio è di parola e mi porta a fare un giretto su sterrati della zona. La moto viaggia tranquilla e la passeggiata in fuoristrada al momento sembra essere tra le più normali, la piccola ALP è confortevole e silenziosa. La rumorosità di questo propulsore è minima e veramente rispettosa per ambiente e persone. La frenata è giusta per la velocità che può raggiungere. Dopo una ventina di Km vedo lo Zio che patisce, per lui non poter affrontare sentieri più consoni alla sua Racing è quasi un sacrilegio.  Rischio, lo chiamo e gli dico; Proviamo a portarla su qualche mulattiera? Lo Zio accetta all’istante e parto, scettico e timoroso sgonfio la gomma posteriore e affronto la prima mulattiera con la seconda marcia e un filo di gas. Porcavacca!! Arrampica come uno stambecco! Conti gli scoppi del pistone ma lei sale senza problemi. La porto dove voglio e lo sterzo mi permette di giocare tra i sassoni della salita! Essendo snella e piccola mi consente di giocare veramente. Guidandola nell’impegnativo mi accorgo che il peso del pilota carica un pò sull’anteriore anche perchè la pedana è sistemata per la guida urbana, basta girarla e la guida trialistica è pronto uso.  Seguo lo zio che mi precede, vedo che inizia a cercare pezzi sempre più impegnativi e la piccolina non si scompone, certo non è veloce ma non si ferma davanti a nulla. La forcella anteriore in salita si comporta bene, in discesa nota i suoi limiti per il mio peso. Io sono alto 1.80 x 115kg e grazie al mio peso l’ho messo le forcelle in crisi anche se credo che per una persona “normale” che vuole divertirsi senza esagerare penso sia più che buona (un minimo di regolo non sarebbe disdegnato). Vorrei un paramarmitta laterale per evitare sorprese in caso di scivolata, e se devo essere sincero non riesco a trovare altri difetti per questo tipo di motocicletta, un rapporto prezzo (€ 4.520) prestazione più che ottimo. Arrivo a casa, consegno la bottiglia di latte e devo dire che mi sono proprio divertito, non ho corso, non ho vinto nessuna sfida, ma sono andato dappertutto e anche gli altri amici della compagnia sono rimasti di stucco. Dopo l’esperienza “Estrema” diciamo così, decido di portarla con me all’Hell’s Gate, devo fare il report sul campo della gara, mi serve un veicolo che mi porti in giro.  Pronti via, la carico da solo sulla macchina, io ho un Ulisse e togliendo il sedile centrale posteriore la carico senza alcun problema, due cinghie per fissarla e si parte. Venerdì nel tardo pomeriggio arrivo al Ciocco, scarico e sono pronto per un veloce sopralluogo. Il sabato si va con passeggero al seguito e zaino con macchine fotografiche e videocamera, scorrazzo per il parco, devo lavorare, fare foto e filmati, la Beta si è portata in giro per tutto il giorno circa 180 Kg, da non credere. Domenica cavalcata, videocamera sul casco e mi faccio un pezzo del percorso. Devo ammettere che senza pretese mi sono divertito un casino, nulla mi ha fermato anzi, in certi punti ho anche divagato sul tema andando a cercare passaggi brevi ma impegnativi, solo perché io e la guida trialistica siamo due cose diverse, altrimenti avrei provato anche altro. Tiriamo le somme. Non me la sento di stilare una pagella vera e propria su questa moto, posso solo dare un giudizio sincero e spassionato. Moto che va bene per un utilizzo a 360°. Dal, mi vado a prendere il giornale al esco per una passeggiata, con divagazioni montane anche abbastanza impegnative. Consumi ridottissimi, manodopera quasi inesistente e grande facilità di guida, fanno di questa ALP un vero e proprio giocattolo. Se aggiungiamo poi l’allestimento optional di piastra paramotore, borse laterali, bauletto posteriore o portapacchi…. Altro che latte posso andare a prendere.
Dimenticavo, Avevo preso anche il burro.

Enzo Danesi
Foto e video Enzo Danesi

 

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