LA SCUDERIA LA REGGINFLEX

da | Giu 25, 2015 | Enduro, News

LA SCUDERIA LA REGGINFLEX

LA SCUDERIA LA REGGINFLEX ALLA 42.a VALLI BERGAMASCHE, PROVA ITALIANA DEL CAMPIONATO DEL MONDO DI ENDURO

Una presenza di prestigio nella gara più famosa e titolata di tutto il panorama dell’enduro, non solo italiano ma europeo. organizzata in località Rovetta in alta Val Seriana dal MC Bergamo

Il pilota reggiano Marco Montelaghi aveva come obiettivo il solo concludere la durissima gara, stante un infortunio patito due mesi orsono che non gli ha permesso di allenarsi a dovere per un appuntamento come le “Valli” da sempre durissimo anche per affermati piloti professionisti; risultato raggiunto con tenacia e volontà grazie anche al prezioso supporto logistico dei veterani Gianluca Ferri, Luca Vezzosi e Stefano Pelloni. 

Il tracciato era un anello di 50 km da percorrere ben 4 volte sia il sabato che la domenica; 400 km davvero infernali con la la 1.a prova, cross test, immediatamente dopo la partenza, nel greto di un torrente, usciti dalla quale i concorrenti erano attesi da un controllo orario con assistenza.

Subito dopo, e con un altro controllo orario tiratissimo, la seconda ps, extreme test, in una pineta; spettacolare ma ostica e estremamente dura che ha messo in difficoltà, chi più e chi meno, praticamente tutti i concorrenti.

Il terzo tratto cronometrato era un fettucciato anche questo selettivo e molto spettacolare per il pubblico.

Davvero mitica e gloriosa la storia della Valli Bergamasche che nasce nel 1948 quando due bergamaschi “doc” come Mino Baracchi (lo stesso ideatore del celebre trofeo ciclistico a coppie), presidente del Moto Club Bergamo e Giacomo Manzoni, dirigente della neonata sezione Ponte Nossa del l’MC Bergamo, ebbero l’idea di organizzare una moto cavalcata tra le valli delle montagne bergamasche.

257 chilometri da percorrere, una ventina di partecipanti con premi in denaro di 18.000 Lire al vincitore e 1.000 Lire per il ventesimo classificato, mentre per richiamare il pubblico in attesa del passaggio dei piloti, vennero organizzate gare di tiro alla fune e altri giochi come intrattenimento.

Era il 4 luglio 1947 quando dal caffè Savoia di Bergamo prese il via la prima edizione della Valli Bergamasche. E, da allora a quest’anno il Moto Club Bergamo presieduto da Andrea Gatti è arrivato a quota 42 edizioni.

Nata come prova da disputarsi su un singolo giorno, la durata della Valli venne portata prima a due giorni nel 1950, con l’inserimento della gara nel calendario del Campionato italiano Regolarità da parte della FMI e poi addirittura a tre giorni. Dal 1959 iniziò l’arrivo (e il dominio) di piloti e moto straniere che contribuirono a far sì che la Federazione Internazionale, dal 1964, inserisse la Valli nel calendario del Trofeo internazionale di Regolarità (divenuto quattro anni dopo Campionato europeo). Sempre nel ’59 venne per la prima volta inserita una “speciale” di motocross. Vennero anche saltuariamente previste prove notturne, oltre a prove di accelerazione, frenata e anche salita.

Nel 1968 la gara non si disputò in quanto il moto club organizzatore si concentrò sulla preparazione della Sei Giorni Internazionale a San Pellegrino Terme. Dall’anno successivo divenne però stabilmente una delle prove del campionato europeo (verrà esclusa dal trofeo continentale solo nel 1975) e fu costretta ad adeguarsi ai nuovi regolamenti FIM: i giorni di gara scesero da 3 a 2 e venne eletto un vincitore per ogni classe anziché un vincitore assoluto. A partire dal 1994 divenne una prova del Campionato mondiale Enduro.

Da ricordare l’edizione del 1963 quando i piloti italiani iscritti alla gara furono solo 41, contro addirittura 114 centauri stranieri. L’edizione del 1966 fu ricordata per la facilità con cui si imposero Uhlig e Salewsky; forti di una grande superiorità tecnica e arrivati all’ultima speciale di cross entrambi a zero penalità, i due connazionali tagliarono il traguardo dell’ultima prova cronometrata tenendosi per mano e facendo così segnare lo stesso tempo. Al contrario, particolarmente dura fu la 25ª edizione, nel 1973, corsa su di un terreno proibitivo a causa della pioggia battente: solo 24 i piloti al traguardo su 273 iscritti. Quella prova fu addirittura micidiale per le piccole cilindrate, Gualtiero Brissoni fu l’unico concorrente su 32 a tagliare il traguardo nella classe 50cc. Il 1979 fu l’anno dell’unico decesso alla Valli, lo sfortunato pilota fu lo svedese Lennart Andersson che morì a causa di un incidente nonostante l’immediato soccorso di Franco Gualdi che interruppe la propria gara per aiutare l’avversario.

Negli anni cinquanta e sessanta, oltre ai trofei individuali ai piloti partecipanti, venivano assegnati anche riconoscimenti alle squadre nazionali (la vincitrice si aggiudicava il “trofeo Reggiani”) e ai costruttori (“trofeo Serafini”). Dal 1986 viene saltuariamente organizzata la “Valli Bergamasche Revival”, una manifestazione non competitiva aperta a moto d’epoca e ad ex piloti di età superiore ai 40 anni.

Per ritornare alla Scuderia La Regginflex i suoi due porta bandiera Simone Fiaccadori e Marco Montelaghi saranno schierati domenica 28 Giugno, quindi tra poche ore, a Fabbrica Curone nella provincia di Alessandria in Piemonte, nella la sesta prova degli Assoluti d’Italia dove sono della partita nella Coppa Italia con Simone Fiaccadori leader provvisorio di campionato ad un solo punto sul diretto inseguitore e Montelaghi in quarta posizione 

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