RSMOTO – Dakar 2026: Destinazione Al Ula

da | Gen 5, 2026 | News, Motorally

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RSMOTO – Dakar 2026: Destinazione Al Ula

Ottima tappa per il Team RSMOTO HRC Racing Service con Lucci 21° e primo degli italiani.

Al Ula
Con la Tappa 2, la colorata carovana della Dakar si è diretta verso nord, in direzione del bivacco di Al Ula. I concorrenti hanno lasciato alle spalle il Mar Rosso, insieme ai tratti sabbiosi e ai passaggi tortuosi tra i canyon, per affrontare le montagne dell’Hedjaz e le piste rocciose. Una volta arrivati ad Al Ula, la tappa di oggi prevedeva anche un settore di piccole dune: le prime di questa edizione della Dakar.

Per quanto riguarda le superfici attraversate, secondo gli organizzatori il percorso era composto per il 49% da terra, per il 28% da piste rocciose e per il 23% da sabbia, su un totale di 400 km di speciale cronometrata, più 104 km di trasferimento.

A rendere la gara ancora più interessante, tra il km 306 e il km 318 i tracciati FIM e FIA si sono separati, attraversando un’area di canyon affascinante quanto insidiosa.

È stata un’ottima giornata per il team RSMOTO HRC Racing Service, con tutti i piloti al traguardo di tappa. Per Paolo Lucci è arrivato un risultato nei primi 20, nello stesso giorno in cui Martim Ventura ha consegnato a Honda la prima vittoria nella categoria Rally2, confermando la solidità del progetto e della CRF450RX Rally.

Paolo Lucci – 21°:
«Una vera tappa in stile Dakar: 400 km con tantissima varietà di terreno — piste veloci, piccole dune e davvero tante, tantissime rocce. Oggi ho trovato un buon ritmo ma controllato, cercando di non prendermi troppi rischi. Come ha detto Castera, era una tappa da non sottovalutare.»

Shinya Fujiwara – 41°:
«Una grande tappa con paesaggi incredibili. È la mia prima Dakar, quindi ogni chilometro è una scoperta. Sono contento del mio ritmo; la gara è appena iniziata e sto cercando di affrontarla con intelligenza.»

Mohammed AlBalooshi – 52°:
«Nonostante il dolore alla mano, sono riuscito a concludere. È stata dura, soprattutto sulle rocce, ma alla Dakar mollare non è un’opzione.»

Eid Rafic – 58°:
«Una buona tappa: navigata bene e molto lunga. Sono soddisfatto di oggi.»

Cesare Zacchetti – 73°:
«Una splendida speciale in un paesaggio fantastico. Insieme all’Empty Quarter, l’area di Al Ula è una delle regioni più belle. Oggi la speciale era veloce, con molte rocce, ma davvero bellissima. Mi sono divertito. La Honda è molto agile, con un’erogazione dolce — sembra quasi guidarsi da sola. La CRF450RX Rally è davvero divertente da portare.»

 

 

Ufficio Stampa: RSMOTO

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