TRANSANATOLIA 2015 Day 6

da | Ago 28, 2015 | Motorally, News

TRANSANATOLIA 2015 Day 6

TRANSANATOLIA 2015 GERARD FARRES VINCE LA TAPPA DAVANTI A HELDER RODRIGUES E VANNI COMINOTTO IN UN TAPPA PARTICOLARMENTE SOFFERTA

Kekerek – 28 agosto 2015 – Non è stato davvero un giorno facile questo penultimo del Transanatolia 2015. Il freddo intenso della notte scorsa ha lasciato il posto a nebbia, pioggerellina e ancora temperature basse quando alle 7 i piloti hanno lasciato il bivacco per affrontare il primo trasferimento della lunga giornata. Di tre speciali previste però, purtroppo ne è stata disputata solo una: “Abbiamo trovato un cantiere all’interno della prima prova speciale – spiega l’organizzatore della SportToto, Burak Buyukpinar – intorno al chilometro 80. Quando un giorno fa avevamo effettuato la ricognizione della speciale era tutto a posto, e invece stamattina abbiamo trovato la sorpresa”.

Impossibile passare e così è stata creata una deviazione per riportare i piloti sul trasferimento e quindi nella seconda speciale. Questa per fortuna si è disputata per intero, con i suoi 127 chilometri, e a detta di molti è stata davvero una speciale fantastica. Più di qualcuno all’arrivo ha dichiarato che sembrava una tipica speciale da Sardegna, oppure una prova di enduro, o ancora un settore del campionato motorally. Tutti unanimi dunque, nelle dichiarazioni, compreso lo spagnolo Gerard Farres (Ktm-Team Himoinsa) che con la sua Ktm leggera ha saputo interpretare al meglio il settore vincendo e aumentando il suo vantaggio nella classifica assoluta.

Alle sue spalle è arrivato Helder Rodrigues (Yamaha) staccato di 1’58” e solo poco dopo è arrivato Vanni Cominotto (Husqvarna – CF Carcano) con un grandioso terzo posto di giornata. “La nostra moto oggi è andata benissimo e io mi sono divertito su questo tracciato prettamente enduristico – ha detto il friulano. – Ieri avevo commesso un errore partendo con la gomma sbagliata, ma oggi l’ho cambiata e i risultati si sono visti subito”.

Quarta posizione per Olivier Pain (Ktm – Team Nomade) che sta dimostrando sempre più dimestichezza con la nuova moto, mentre quinto ha chiuso uno sfortunato Alessandro Botturi : “sono partito primo e stavo andando bene, con un buon ritmo, ma ad un certo punto mi si è spento il GPS”. In altura, in mezzo a delle nuvole basse che non permettevano di vedere più in là di 2 metri, Botturi si è ritrovato senza riferimenti “sentivo il rumore delle moto di Farres e di Rodrigues, ma non riuscivo a vederli. Ho aperto il vano batterie, le ho scaldate fra le mani e quando le ho inserite di nuovo il GPS ha ripreso a funzionare”.

Ma a quel punto il pilota di Lumezzane aveva perso il primo posto ed è stato costretto a inseguire e a chiudere la speciale quinto. Dietro di lui per soli 29” Paolo Ceci (Ktm – Cross Parts) che ha vissuto una piccola avventura oggi nella prima speciale, prima che venisse sospesa, incontrando persone sul percorso che lo hanno fermato: un po’ di spavento iniziale per il modenese e poi tutto è tornato tranquillo. Alle sue spalle Laia Sanz (Ktm), anche lei inghiottita dalla nebbia e incappata in qualche piccolo errore di navigazione. Domani si parte per l’ultima fatica e si rientra ad Ankara: la tappa di sabato 29 agosto prevede 359 chilometri e una sola prova speciale di 89 km con un trasferimento finale da 210 chilometri che riporterà tutta la carovana al podio finale della capitale.

www.transanatolia.com
E
lisabetta Caracciolo

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Intervista a Mirko Pavan – Beta 450 – NSM Racing Team

Ciao Mirko, stai andando forte al Transanatolia. Trovi molta differenza tra un Rally Raid e il Motorally Italiano cui sei sicuramente più abituato?

pavan“Sostanzialmente qui le differenze sono le tappe veloci, molta navigazione e impegno prolungato per tutta la giornata. Nel Motorally nazionale trovo note del road book precise al metro, grazie ovviamente alle distanze più corte tra una nota e l’altra, qui invece occorre saper mantenere l’attenzione sempre al massimo e dosare le forze per arrivare a fine tappa.”

Hai comunque già maturato altre esperienze simili in passato.

“Sì, negli anni passati ho partecipato al Touareg Rally, all’X Rally e al Merzouga in Marocco, oltre al Rally di Sardegna di questo’anno. Ma non sono paragonabili alla completezza del Transanatolia, che mi ha permesso di affinare l’esperienza sia nella navigazione che nella’amministrare la mia resistenza fisica.”

Dopo la Turchia cos’hai in programma nell’immediato futuro?

“Stiamo lavorando in vista della mia prima Dakar, poi resta l’impegno nel Motorally Italiano, nel quale sto difendendo la seconda posizione in classe 450, e nei primi dieci in classifica assoluta. Poi vorrei proseguire con l’esperienza nei Rally Raid, quasi sicuramente alla prossimità Transanatolia, gara completa ed entusiasmante per la quale devo ringraziare Fiorenzo Lo Giusto di Evasioni che mi ha convinto ad essere qui oggi, oltre naturalmente al manager del mio team NSM Racing, Mirco Miotto, che mi ha permesso questa imperdibile opportunità.”

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Duilio Damiani per Soloenduro.it

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