TRANSANATOLIA RALLY 2019 – 4^ TAPPA
TRANSANATOLIA RALLY 2019 – 4^ TAPPA
IL BIVACCO DI SE YAYLASI LASCIA IL TRANSANATOLIA FUORI DAL MONDO DELLA COMUNICAZIONE, IN UN VERO CONTATTO CON LA NATURA E LA QUIETE Se Yaylasi Goreme – 1500 metri di altezza in mezzo ad una montagna con una strada che ieri pomeriggio ha messo a durissima prova tutti i mezzi assistenza, ancor più che quelli da gara. Il bivacco di Se Yaylasi scelto dalla Transanatolia Sport Organization per l’arrivo della quarta tappa del Transanatolia Rally 2019 è un paradiso incantato e incontaminato, e per rispettare la tranquillità della natura, ovviamente, nessun contatto con il mondo esterno è stato possibile per oltre 14 ore, dalle due di pomeriggio a questa mattina. Niente telefono, niente linea, ancor meno connessione. Tanto è vero che la direzione gara è stata allestita in un’altra località e per poter stilare classifiche e ordine di partenza si è dovuta attendere la tarda notte.
Classifiche che non sono cambiate nella categoria moto nonostante qualche caduta importante ieri, per esempio per Francesco Tarricone (Beta), sbalzato da un sasso dalla sua moto e costretto poi a viaggiare insieme ad un altro pilota visto che aveva letteralmente distrutto la sua strumentazione. Al termine della quarta tappa la classifica generale vede sempre in testa Maurizio Gerini, con Marco Borsi secondo a 42’30”, Nicola Quinto terzo a più di 20 minuti e Livio Metelli in risalita, quarto con 32’ di distacco dal terzo. Richard Kaye (Ktm) resta saldo al quinto posto davanti a Francesco Tarricone e Said Yusuf ÇAKIR (Ktm) settimo con Ejder ERİŞTİ (Ktm) ottavo e Lorenzo Piolini (Ktm), nono assoluto. Oggi quinta tappa, già partita dal bivacco di Se Yaylasi alle 8,15 – 7,15 ora italiana – direzione Monte Nemrut in uno dei luoghi storici più belli e famosi della Turchia. Il bivacco sarà posizionato accanto alla tomba di Antioco I, a 1900 metri di altezza. La tappa, lunga 349 chilometri e mezzo prevede di nuovo 3 prove speciali, la prima da 92 chilometri e mezzo, la seconda da quasi 37 e la terza da 32. International Press Manager – Elisabetta Caracciolo
IL TRANSANATOLIA ATTRAVERSO LE SUE GEOGRAFIE, STORIE, LEGGENDE E CURIOSITÀ. Ormai, come nei giorni passati, la mattina ci costringe a salutare un posto spettacolare. Usciti dall’ hotel si presenta davanti ai nostri occhi uno spettacolo straordinario: il cielo tempestato di mongolfiere che accarezzate dal vento si spostano dolcemente ed io, per una volta tanto, sono strafelice di essermi lasciato convincere ed aver momentaneamente messo da parte il mio terrore dell’altezza in favore di un giro in mezzo a quest’inebriante mare di colori che pian piano mutano, insieme al paesaggio, al sorgere dell’alba. Purtroppo dobbiamo partire, anche se avrei voluto fermare il tempo, iniziando a salutare quegli stupendi territori che compongono la Cappadocia, ma quasi per magia ci ritroviamo sulle sponde di un lago meraviglioso, il Sultan Sazlığı, che fa parte del Sultan Reeds, parco nazionale dal 2006. Rappresenta un raro esempio di ecosistema, all’interno del quale convivono ambienti di acqua dolce e salata, nel quale si rifugiano, alimentano e covano ben 301 specie di uccelli. Il fatto che sia l’unica area in Europa in cui luccio, fenicottero, avvoltoio e spatola si schiudono insieme conferisce al Sultan Reeds un’importanza speciale. Dopodiché raggiungiamo Ahır Dağı prima di arrivare a Kahramanmaraş, città famosa per i suoi gelati, fondata attorno all’anno 1000 a.C. come città-stato ittita. Qui nacque attorno all’ anno 675 circa, Leone III Isaurico, Basileus (imperatore romano d’oriente) di Costantinopoli. Poco dopo il nostro arrivo nella bella Kahramanmaraş, il bivacco ci attende per un’altra notte sotto un meraviglioso celo stellato. testo: Andrea Danesi |
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